Divina Commedia – Inferno XVI

Nel canto XVI, tre dannati fiorentini chiedono a Dante se a Firenze ci sono ancora cortesia e valore, dal momento che un altro dannato (Guglielmo Borsiere) giunto da poco nel girone ha portato tristi notizie. Dante risponde che la gente arrivata di recente a Firenze dal contado e i facili guadagni hanno portato alterigia ed eccesso, cause prime della corruzione della città.